SEGUI I NOSTRI FEED
SEGUICI SU GOOGLE+
Reg. Stampa num.22 del Tribunale Ordinario di Torino - 11 Marzo 2011
LE PIU' LETTE DEL MESE LE PIU' LETTE DELLA SETTIMANA
Cerca nella rivista
Lettere al Direttore
Invia la tua e-mail al nostro Direttore massimocalleri@aruba.it
Oppure scrivendoci all'indirizzo
CIVICO20 NEWS
C.so G. Cesare 3
10152 Torino
La caccia è una passione sportiva?
Al confine fra lo sport e il divertimento.
Home | Cronaca | Cronaca Torino
Torino «Maestro dove abiti?» (Gv 1,38)
Lettera Pastorale rivolta dall’arcivescovo Nosiglia ai giovani
Print version Versione Stampa Solo testo Solo testo
Email to a friend Manda via mail ad un amico
Grandezza Font: Decrease font Enlarge font

Nei giorni scorsi l’arcivescovo monsignor Cesare Nosiglia, ha pubblicato la Lettera pastorale 2017/2018 rivolta in modo particolare ai giovani ed agli educatori.

Sono tre e di ordini diverso, le ragioni di questa scelta, spiegate direttamente dal nostro presule:

“L’Assemblea Diocesana del giugno scorso è stata dedicata ai temi e problemi della Pastorale giovanile, ed è stata anche condotta con una metodologia specifica, che ha visto i giovani «protagonisti», sia nei contributi al dibattito e alla riflessione, sia nello «stile» stesso del nostro incontro.

Nelprossimo anno sicelebreràilSinodo ordinario deiVescovidedicato aigiovani. Anche il cammino della nostra Diocesi intende dunque porre l’accento e offrire un contributo su una realtà che ci collega alla riflessione – e alla preghiera! – della Chiesa universale.

Papa Francesco, nella sua visita a Torino il 21 e 22 giugno 2015, ha voluto espressamente dedicare ai giovani la gran parte del tempo e degli incontri, sia per le ragioni specifiche del Giubileo di don Bosco, sia perché l’intero suo pontificato «scommette» su una rinnovata e feconda relazione tra mondi dei giovani e vita della Chiesa”.

-In quale percorso s’inserisce la lettera?

“ La nostra Diocesi ha continuato la riflessione sulle parole del Papa fra noi, con la mia Lettera pastorale «La casa sulla roccia» del 2016 e nella prosecuzione del percorso della Pastorale giovanile diocesana che ha avuto, come sappiamo, il suo momento forte nel Sinodo dei Giovani e negli incontri negli anni successivi, in tutte le Unità Pastorali con i giovani, gli adolescenti, i sacerdoti e con gli animatori e gli educatori giovani ed adulti.

La Lettera “Maestro, dove abiti?” si inserisce in questi percorsi, offrendo indicazioni più precise e «normative». L’obiettivo è quello di integrare sempre meglio, nel territorio e negli ambiti di vita di tutta la Chiesa, il «cammino verso i giovani e con i giovani» che la nostra Diocesi compie. Voglio sottolineare, ad esempio, l’importanza che viene data alla formazione in tutte le sue dimensioni: personale e professionale, civile ed ecclesiale.

Crescere nella fede deve far parte, per i giovani, di una «educazione» complessiva ad essere donne e uomini capaci di affrontare le sfide dell’oggi: è quel progetto di «umanesimo in Cristo» consolidato dalrecenteConvegno Ecclesiale NazionalediFirenze 2015.

In questo contesto, emerge l’indicazione precisa circa le attività in Oratorio o nei gruppi giovanili, che non vanno mai separati dalla vita della «comunità educante», la quale rappresenta il grembo che li ha generati nel Battesimo e li nutre e sostiene nella loro crescita.

Sempre in questo campo vorrei sottolineare – così come è emerso anche dall’Assemblea Diocesana – che la formazione dei «piccoli» non può e non deve essere l’unico sbocco possibiledelleaggregazionigiovanili, in parrocchia, negliOratori, sulterritorio.

Ilgruppo è un momento privilegiato, vorrei quasi dire «magico», per conoscere insieme il mondo, e sperimentare – alla luce di un quadro di valori condiviso – le situazioni che sfidano la condizione giovanile oggi a Torino e nei vari territori della Diocesi.

Ecco allora l’opportunità di avviare una riflessione seria e approfondita sul tema della fede in rapporto alla vita e all’appartenenza attiva e responsabile alla realtà e alla missione della comunità ecclesiale, ma anche sul tema del lavoro in rapporto alla formazione e alla professione, sul servizio ai poveri, sul tempo libero, sulla comunicazione e i suoi strumenti, sullo «sballo»

-Da quale riflessione di parte?

“Le indicazioni della Lettera hanno alle spalle una riflessione più ampia; come più ampi sono i confini degli altri mondi giovanili che intendiamo abitare con la nostra azione pastorale.

Conosciamo bene i contesti difficili di oggi: li abbiamo studiati e «misurati», insieme con le istituzioni e le forze sociali torinesi nelle varie sessioni dell’Agorà.

Sappiamo bene che i nostri Oratori hanno bisogno di accogliere e integrare non solo i giovani «garantiti e figli di garantiti» ma anche quell’altro universo meno visibile di ragazzi e ragazze provenienti dalle migrazioni e che qui si conquistano un futuro economico e professionale, ma anche quella dignità che viene dalla piena cittadinanza a cui hanno diritto.

-Quali limiti riscontra nella nostra società?

“La nostra società si crede «senza futuro» perché non c’è posto per i giovani, perché l’età media della popolazione cresce, perché ci saranno sempre meno risorse economiche disponibili da condividere. Dobbiamo – e possiamo – sottrarci a questa logica puramente contabile. Il mondo non è soltanto una società per azioni, e neppure un social network: ma molto dipende da quanto siamo capaci di «pensare diversamente», di non abbeverarci unicamente alle solite fonti.

Ci sono nodi che non possono essere passati sotto silenzio, neanche nei nostri Oratori e nei gruppi giovanili. Il grande tema della paura è uno di questi: viviamo assediati dalla possibilità di un’esplosione che potrebbe cancellarci la vita o le nostre comode certezze.

Ma, se non vogliamo soccombere alla paura, dobbiamo – a partire proprio dai giovani e con loro, resi responsabili e protagonisti – affrontare le nuove sfide del futuro della nostra società, che incrociano i grandi temi della cittadinanza, dell’accoglienza e dell’integrazione, del diritto alla vita e dell’uso del territorio.

Nodi che vengono a interrogarci anche sulla nostra indifferenza, su quella comoda tolleranza che permette a tanti di chiudersi nei luoghi comuni dove prevale il fondamentalismo estremista o il populismo,siain campo religioso checulturaleesociale.

-Il cammino indicato

“Ebbeneno:laradicalitàcristiana che cerchiamo di vivere non ha nulla a che spartire con certi «radicalismi» che cercano di cancellare vita e dignità, che umiliano e disprezzano i nostri valori comuni e non hanno rispetto di ogni persona accolta e valorizzata per quello che essa è.

Questo impegno «civile», arricchito dalla fede e dalla testimonianza, è una realtà che abbiamo il dovere di coltivare anche nei nostri Oratori e nei luoghi di formazione; e abbiamo il dovere di annunciarla ai giovani, facendone pratica noi stessi con loro.

Ed è uno degli impegni che la Pastorale Giovanile diocesana intende assumersi, camminando sempre insieme con i giovani, cristiani, credenti di altre religioni e non credenti, e decidendo passo dopo passo il «da farsi» nelle forme e modalità ritenute più opportune.

Il magistero di Francesco, nel contesto che abbiamo accennato, è così importante anche per un motivo preciso: il Papa viene da un’esperienza che poco o nulla ha da spartire con la «vecchia Europa», con le nostre modalità di aggregazione come con le nostre abitudini mentali (e i nostri pregiudizi…).

L’efficacia della sua parola nasce anche dalla capacità di interpretare in un contesto nuovo, e mondiale, problemi e aspirazioni che sono gli stessi in tutto il pianeta. E da qui viene la «forza della speranza» che egli ci trasmette, nella comune fede in Gesù Risorto.

Questa Lettera non è dunque un direttorio né un progetto pastorale (che sarà elaborato conigiovanieglieducatorineiprossimimesi),ma intendetracciareun cammino apartire da queste premesse: l’affido dunque alla creatività e all’intraprendenza dei giovani, perché non si rassegnino all’ineluttabile crisi del nostro tempo, ma diano una carica di sveglia alla nostra Chiesa e società; e l’affido anche agli educatori adulti attivi in diversi ambienti giovanili, ecclesiali e laici, perché solo un’alleanza tra giovani e adulti potrà affrontare serenamente il futuro mettendo insieme, come ci dice il Vangelo, «cose nuove e cose antiche» (Mt 13,52).”

Redazione
Fabio Mandaglio

Fabio Mandaglio

Consulente informatico e WebMaster.
Massimo Calleri

Massimo Calleri

Direttore Responsabile di CIVICO20NEWS
Marco Pinzuti

Marco Pinzuti

Collaboratore CIVICO20NEWS
Mauro Bonino

Mauro Bonino

Redattore Civico20News
Vito Piepoli

Vito Piepoli

Redattore CIVICO20NEWS
Andrea Gunetti

Andrea Gunetti

Redattore CIVICO20NEWS
Gian Carlo Pavetto

Gian Carlo Pavetto

Collaboratore CIVICO20NEWS
Milo Julini

Milo Julini

Collaboratore CIVICO20NEWS
Lele Boccardo

Lele Boccardo

Vice-Direttore CIVICO20NEWS
Marcello Fadda

Marcello Fadda

Collaboratore CIVICO20NEWS
Carlo Mariano Sartoris

Carlo Mariano Sartoris

Collaboratore CIVICO20NEWS
Giorgio Borello

Giorgio Borello

Redattore CIVICO20NEWS
Carlo Emanuele Morando

Carlo Emanuele Morando

Collaboratore CIVICO20NEWS
Francesco Rossa

Francesco Rossa

Direttore Editoriale CIVICO20NEWS
Romana Allegra Monti

Romana Allegra Monti

Vice Direttore CIVICO20NEWS
Giancarlo Guerreri

Giancarlo Guerreri

Redattore CIVICO20NEWS
Rodolfo Alessandro Neri

Rodolfo Alessandro Neri

Redattore CIVICO20NEWS
Claudio De Maria

Claudio De Maria

Redattore CIVICO20NEWS
Valentina Spina

Valentina Spina

Collaboratore CIVICO20NEWS
Enrico S. Laterza

Enrico S. Laterza

Redattore CIVICO20NEWS
Marta Lovisolo

Marta Lovisolo

Collaboratore CIVICO20NEWS
Enrico Cignatta

Enrico Cignatta

Collaboratore CIVICO20NEWS
Oriol Bosque Morata

Oriol Bosque Morata

Collaboratore CIVICO20NEWS
Mauro Voerzio

Mauro Voerzio

Collaboratore CIVICO20NEWS
Virginia Cristina De Meo

Virginia Cristina De Meo

Collaboratore CIVICO20NEWS
Maria Luciana Pronzato

Maria Luciana Pronzato

Collaboratore CIVICO20NEWS
Jacopo Bergeretti

Jacopo Bergeretti

Collaboratore CIVICO20NEWS
Civico20News Redazione

Civico20News Redazione

L'Editoriale

L'Editoriale

Enrica Maccari

Enrica Maccari

Collaboratore CIVICO20NEWS
Marco Zaia

Marco Zaia

Collaboratore CIVICO20NEWS
DAI INFORMA

DAI INFORMA

Silvia Celani

Silvia Celani

Collaboratore CIVICO20NEWS
Fabio Duranti

Fabio Duranti

Collaboratore CIVICO20NEWS
cron
CIVICO20 NEWS
Reg. Stampa num. 22 del Tribunale Ordinario di Torino - 11 Marzo 2011

REDAZIONE/CONTATTI
Lettere al Direttore: massimocalleri@aruba.it
Telefono: 320/186.15.23
339/183.51.20
WebMaster: info@fabioemme.it
Telefono: 349/64.66.003

© Copyright 2010 - ASSOCIAZIONE CULTURALE "BORGO DORA - I RESIDENTI DI TORINO"
All rights reserved.

Sito realizzato da - FABIO EMME / Multimedia & Web Solutions